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ArtSide Photo




MARTA CACCIANI




Per fare una foto basta poco, ma tra una foto e dell’arte c’è differenza. 
Tutto sta nel messaggio, nell’intenzione, in cosa comunichi con quell’immagine impressa. Le mie foto sono la mia visione del mondo, una sorta di critica sociale in cui i soggetti sono attori di un dramma studiato prima su un foglio di carta magari in autobus o nel mentre di una lezione di greco.

Il vero protagonista è chi sta dietro all’obbiettivo, che può rendere il quotidiano fantastico e il fantastico quotidiano (detta alla Wordswoth), che può con una manifestazione silenziosa lasciare un messaggio d’impatto. Io sono il diaframma, il fuoco, il clic.
I miei fotografi preferiti sono David LaChapelle e Jean Saudek: meglio scontrarsi con l’orizzonte d’attesa e scioccare piuttosto che fare una fotografia bella da vedere ma che passa come una folata di vento sugli occhi e di cui non rimane nulla.
È più o meno 4 anni che mi sono innamorata di questa forma  d’arte. È iniziato come un POF a scuola, come due ore del venerdì; poi l’anno successivo non ho resistito dal riscrivermi, anche per il fatto che l’insegnate-fotografa era decisamente una persona ottima (la Manuela Molinari per chi la conosce).  È anche grazie a lei che prediligo fotografare con l’analogica, avere il cartaceo tra le dita.
I soggetti che mi attraggono sono per lo più persone, che trovo essere l’akmè dell’espressività, la geometria delle linee e i piedi (no, non sono feticista), che possono esprimere grazia cosi come tensione estrema nell’inarcarsi.
Tutto sta nel messaggio, nell’intenzione, in cosa comunichi con quell’immagine impressa. Le mie foto sono la mia visione del mondo; la sintesi tra un Io e un contesto sociale.








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NOEMI MARTORANO




La mia passione per la fotografia nasce da un bagaglio culturale intrinseco della mia terra d'origine: la campania e dai posti che ho visitato vivendo per anni in germania e svizzera.
nel mio obiettivo voglio catturare frammenti di vita delle persone che solcano a passi indecisi la terra, cogliere i loro sguardi e i luoghi che essi vivono quotidianamente, scorciare attraverso i loro animi per trovare quello che celano anche a se stessi.
il fotografo che piu ammiro è steve mccurry, una persona che ha viaggiato in tutto il mondo vedendo le bellezze e i terrori che esso nasconde portandole a noi attraverso lo sguardo dei suoi soggetti.
ed'è viaggiare conoscendo la vita e catturarla in tutte le sue forme la mia più grande ambizione.







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ADRIANA BLU




La mia passione-ossessione per la fotografia è nata recentemente, forse 3 o 4 anni fa, quando mi sono resa conto che oltre a piacermi come attività poteva essere l'unico modo possibile per trattenere le cose belle vissute. Il momento del clic è un brivido, soprattutto se lo si sente nel momento esatto in cui si vorrebbe fermare l'emozione che si sta provando da dietro la macchina fotografica. Una sensazione unica, che non si ripete mai uguale, come un bel tramonto.. anche se sempre nello stesso posto è comunque diverso ogni giorno e lascia quel senso di pace nell'animo che vorresti durasse per sempre. Ed è infondo questo quello che tento di fare attraverso la fotografia: immortalare attimi, persone, oggetti che in quel momento mi fanno sentir bene, con la speranza che possano trasmettere qualcosa anche a chi guarda le mie foto.
Tra i miei temi preferiti, il primo (in ordine cronologico) e forse più rivisitato è quello del cielo e del suo aspetto mutevole, dall'alba al tramonto, d'inverno e d'estate, con tutte le sue luci; molte infatti sono le foto al cielo di Parma, la mia città, che molti non notano per la fretta ma che ogni giorno regala sfumature e colori diversi all'occhio di chi sa osservare. Altri temi sono i ritratti di persone (conosciute o sconosciute) e animali; foto di paesaggi e monumenti in generale fatte durante i miei viaggi; particolari di oggetti o persone; autoritratti. Tra i miei fotografi preferiti ammiro molto i famosi Steve Mccurry, Richard Avedon e Henri Cartier-Bresson. Spero un giorno non tanto di raggiungere la loro fama, ma più che altro di avere la possibilità come loro di viaggiare per il mondo e poter fotografare ogni giorno cose nuove per poi mantenerne vivo per sempre il ricordo.







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JEXO "PHOTOS"




Jexo nacque l’ultimo giorno del primo mese dell’anno che inaugurava l’ultimo decennio dello scorso millennio. Nacque in una piccola casa di una piccola famiglia di una piccola città. Divento un piccolo adolescente in una piccola scuola della stessa città. E si sa che le cose piccole sono piene di amore. Grazie a tutto l’amore che girava in quel periodo Jexo era in grado di guardare tutto con gli occhi di un bambino. Anche perché allora era un bambino. Nel suo ventesimo anno di età. Quando l’educazione obbligatoria fu obbligata a finire. Parti per vedere l’oceano. Nella piccola città non c’era l’oceano. Non c’era neppure un piccolo mare. C’era solo amore. Il suo viaggio tocco molte parti del mondo ma molto piccole ma davvero (molto piccole). Non penso sappiate quali, nè ho voglia di parlarne. Perché davvero troppo piccole e insignificanti. Sappiate solo che erano talmente piccole che erano talmente piene di amore che Jexo ricordò all’improvviso tutta la sua infanzia nella piccola casa della piccola famiglia della piccola città. E si accorse che davvero non voleva crescere. Esattamente come Peter pan. Ma poi ricordo anche di tutte le persone che l’avevano salvato nel grande mondo globalizzato. E aveva ancora più paura di crescere. Continua ancora oggi a vivere nella piccola casa per rimanere per sempre bambino. Ma tra meno di un mese se ne andrà. Giusto perché si muore.




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LUCA CUSSU XULLI



Fu mio padre, molto prima di me, ad accostarsi al fantastico mondo della scrittura con la luce. Voleva immortalare e conservare gli importanti passi della crescita dei suoi quattro figli.
Grazie a lui sono cresciuto in mezzo a foto di idilliaci paesaggi montani, magari con noi ritratti davanti.
Quando negli anni ’90 la fotografia divenne una passione troppo al di fuori del bilancio di una famiglia di sei persone, la vecchia Pentax P30n dovette conoscere il buio di un armadietto, ben sigillata all’interno della sua borsa, tra obiettivi e attrezzature varie.
Sono stato io a raccogliere le ceneri di quella passione, a desiderare che rinascesse qualcosa: ho aperto quell’armadietto, studiato la P30, senza scattare, ho tirato fuori i manuali del papy - che da buon ragioniere si era premurato di procurarsi, al fine di accingersi metodicamente alla sua passione - , ho rivisto le foto di mia mamma da giovane che spinge il mio passeggino.
La mia emozione fu tale da voler restituire a mio padre il suo compito di scrittore di luce, fabbricatore di ricordi, cacciatore di emozioni. Ho organizzato la “raccolta fondi” familiare per regalargli la Nikon D40 nel 2008, in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Mio padre aveva le lacrime agli occhi quando ha aperto il pacchetto.
La mia passione è nata e cresciuta grazie a lui, che tutt’oggi mi incoraggia, finanzia le mie necessità fotografiche, si “offende” quando non ho tempo di mostrargli le mie ultime creazioni…
Da quando infatti la D40 è entrata in casa nostra, è esplosa anche la mia passione, che mi ha portato a sperimentare diversi rami di questa fantastica disciplina: dal paesaggio, alla fotografia sportiva, al ritratto.
Al momento mi occupo principalmente di documentare eventi e feste di compleanno di amici e conoscenti, sia che essi mi manifestino un interesse, che quando non mi venga espressamente richiesto. E non c’è nulla di più gratificante di regalare un ricordo a un amico, catturargli un’emozione affinché lui possa, in qualsiasi momento, riesumarla e farla vivere di nuovo.



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LAURA PAVESI










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EDUARDO CARENZI







        

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GIACOMO BENAMATI




        

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GIULIO MANFREDI

                              

      

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FEDERICO VALLA


                               

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Davvero stupende eddy!
Gio

Anonimo ha detto...

Grazie Gio! Tanto per rompere i coglioni, la foto bianca con le sbarre rosso acceso andrebbe girata se possibile, grazie.
eddy

Artside NetLabel ha detto...

complimenti ragazzi!!

Anonimo ha detto...

IL GERBO SPACCA!!!

Anonimo ha detto...

Eddy io adoro le tue foto!
Otta Rubaltelli

Bandi ha detto...

@valla.
Complimenti.

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